Un percorso di cura e analisi esplorando dimensioni inconsce e domande di senso
L’analisi biografica a orientamento filosofico è un percorso di cura di sé che prende forma nel tempo, attraverso la relazione analitica, l’ascolto e l’attenzione alla propria storia di vita, ai vissuti presenti e alle domande di senso che attraversano l’esistenza.
Che cosa è l’Analisi Biografica a Orientamento Filosofico
È un percorso di cura di sé, una cura analitica ed esistenziale delle nostre dimensioni umane secondo un metodo interdisciplinare che integra una pluralità di sguardi, pratiche e prospettive teoriche: l’attenzione alla nostra biografia, l’attenzione alle dimensioni inconsce e ai nostri sogni, alle nostre difese, ai messaggi che il corpo e la psiche ci invia, l’attenzione alla dimensione corporea, personale, sociale, relazionale, l’attenzione anche alle nostre idee valori e visioni del mondo, perché come esseri umani siamo un tutto integrato e in relazione.
Un percorso che aiuta a comprendere le nostre emozioni profonde e ad esplorare le dimensioni che la vita ci ha spinto a lasciare in ombra.
Come funziona un percorso fatto insieme?
Uno o più incontri conoscitivi: per esplorare le tue aspettative, ascoltare quel che vorresti dal percorso, capire se un percorso di analisi insieme può esserti utile, capire come ti senti nella situazione analitica con me, che sensazioni hai.
La definizione condivisa del percorso incluse alcune attenzioni pratiche e ideali.
Incontri il più possibile regolari (di persona o in caso di necessità online), la cui frequenza verrà stabilita insieme.
Esploreremo i pensieri, i vissuti, i sogni e le emozioni che emergeranno durante i nostri incontri cercando di costruire un clima di fiducia in quel che la relazione analitica può portare.
Il ritmo e la durata dipendono dalle tue esigenze e dalle possibilità concrete.
Alcuni punti chiave del metodo
L’ascolto e la centralità della relazione tra te e l’analista.
L’attenzione alla storia della tua vita: alla vita famigliare, al mondo in cui sei cresciuto, al contesto sociale e culturale, agli incontri che hai fatto e che ti hanno costituito, ma anche, allo stesso modo, alla tua vita oggi.
L’attenzione alle dimensioni inconsce che ci abitano: esplorando le dimensioni simboliche, ascoltando i sogni, indagando le difese che emergono da quel che pensiamo, sentiamo, da come ci relazioniamo, dando voce alle fantasie, prendendo coscienza delle modalità con cui costruisci le tue relazioni inclusa quella con l’analista.
La ricerca del senso che senti ti possa appartenere, di una direzione che ti possa guidare nelle scelte e nella vita quotidiana (orientamento filosofico fa riferimento a questo).
L’attenzione ai sintomi (fisici e psichici) esplorati come segni, come messaggi che una parte di te ti sta mandando, una parte da ascoltare e a cui dare voce.
L’attenzione rivolta alla valorizzazione della parte “sana” di te, e non alla cura in senso stretto di una psicopatologia, nella consapevolezza che la dimensione “patologica” abita l’uomo e il vivere e che la vita stessa necessita di cura.
La centralità della dimensione trascendente: la nostra vita è sempre anche abitata da altro: dagli altri, da quel che non controlliamo, dal desiderio che ci abita, dal mistero. Incontrare e nutrire la nostra dimensione più profondamente umana vuol dire alimentare questa dimensione.